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Pio IX a Castellammare di Stabia

( 22 ottobre 1849 )

 

di Giuseppe Plaitano

 

 

    

        

Pio IX

Pio IX

 

     II 4 settembre 1849, Pio IX, in attesa di giorni migliori, accompagnato dal re Ferdinando, da numerosi nobili e da alti prelati, s’imbarcò a Gaeta sulla Real Fregata “Tancredi” per poi sbarcare al Granatello di Portici, onde essere ospitato nella locale Reggia borbonica messa a sua disposizione. A Portici  era atteso da una grande folla (e una nutrita schiera di soldati in grande uniforme), lì  trascorse serenamente diverso tempo, molte furono le giornate in cui volle uscire per vedere chiese, conventi, luoghi celebri di Napoli e dintorni. Nel pieno rispetto della sua persona, fu sempre accolto favorevolmente dalla popolazione locale (per nulla ostile perché timorosa della severa giustizia borbonica).
Le sue “uscite” o per meglio dire visite, vennero seguite e annotate da Stanislao D’Aloe, segretario della Direzione del R. Museo Borbonico e della Sopraintendenza Generale degli Scavi di Antichità del Regno, il quale pubblicò poi il tutto in un volume dal titolo “Diario della venuta e del soggiorno di Pio IX in Napoli” (Tip. Virgilio, Napoli 1850), è difatti riportato in questo volume la sua visita a Castellammare.

Era il 22 ottobre, quando alle ore 7, dopo aver officiato messa nell’oratorio privato ed aver ascoltato quella di Monsignor Cenni,  si avviò con il consueto seguito di 12 guardie reali verso la stazione;  con lui vi erano al seguito gli eminenti cardinali Mai, Riario – Sforza, Ugolini ed Antonelli, S.E. il Marchese di Pescara e Vasto e S.E. il Principe di Ardore. Il Cavalier Bayard conduceva la locomotiva che portava il nome di “Pompei”. Il convoglio giunse alle ore 8.30 a Pompei. Sua Santità fu ricevuta dal parroco dalla collegiata di Scafati, dal sottintendente di Castellammare, Cavalier Columbo, da giudici dei circondari di Angri, Boscoreale, Torre Annunziata e dai corpi municipali di questi tre comuni. Dopo aver lungamente  visitato gli scavi e la cappella di San Paolino ivi ubicata, presso la Porta di Stabia (a quei tempi non esisteva ancora l'attuale Basilica del Santuario la cui costruzione ebbe inizio molti anni dopo, l'8 maggio 1876), il Papa ed il suo seguito, per mezzo di carrozze reali furono ricondotti alla stazione di Pompei per arrivare a Castellammare. Qui gli furono tributati gli omaggi dal sottointendente cavalier Gaetano Columbo, dal giudice del Circondario e dal Corpo Municipale. Tutte le carrozze attraversarono Castellammare per dirigersi a Sorrento, ai capi della strada furono costruiti due archi di trionfo, uno a spese della città e l’altro a spese dei marinai, in cima al quale vi era scritto:

 

A PIO IX

I MARINAI DEVOTI

 

 

     La strada era gremita di stabiesi  e per un lungo tratto furono accompagnati al grido di: Viva Sua Santità, evviva ‘o Rre,…. tutti agitavano rami di mirto e di ulivo. Il Papa visitò Sorrento, transitando  prima per Vico Equense  e poi Meta. Suonava l’Ave Maria quando il Papa lasciò Sorrento compiacendosi nel vedere tutta la strada  illuminata. Arrivato a Meta visitò il Santuario della Madonna del Lauro, dove ricevette un bassorilievo della SS. Vergine. Il pontefice arrivò quindi a Castellammare che era già notte, a fare gli onori di casa sulla porta della Cattedrale vi era il Vicario Capitolare, tutto il clero regolare e secolare residente in città. Nella chiesa fu impartita la benedizione col SS. Sacramento dallo stesso Vicario Capitolare. Il papa entrò poi in sacrestia dove si tenne il bacio del sacro piede.* Uscito dalla chiesa assieme al clero, in una suggestiva processione con torce accese, il Papa volle  visitare i due monasteri, quello della Pace e di San Bartolomeo, ed anche lì ammise tutte le presenti al bacio del sacro piede. Erano circa le 22.00 quando il Santo Padre partì dalla stazione della strada ferrata di Castellammare, tra le acclamazioni degli stabiesi (e di altri popolani del circondario giunti apposta per ricevere la benedizione papale), per fare rientro alla Reggia mancando un’ora e quindici minuti alla mezzanotte. Entrando in Cattedrale dalla porta principale, sulla sinistra  vi è la lapide marmorea che ricorda la venuta di Papa Pio IX a Castellammare del 22 ottobre 1849

 

la lapide commemorativa

 

     Nota: su gentile segnalazione del sig. Lino Di Capua, studioso di storia locale e ricercatore dell'Associazione "Ex Diversis Unum", aggiungiamo che la lapide in questione (che stranamente non reca l'anno in cui fu posta), fu affissa nel 1871 dall'allora arcidiacono, il canonico cantore Catello Raffaele Longobardi. La precisazione (giunta a noi da una pubblicazione del dott. Giovanni Celoro Parascandolo dal titolo: La visita del Pontefice Pio IX in Castellammare di Stabia e in Penisola Sorrentina il giorno 22 ottobre 1849. La lapide tranello - storico murata nella cattedrale stabiese a ricordo della visita nel 1871 - estratto da "Stabia Press" Anno IV - n. 12), è cosa importante perché, a onor del vero, aggiunge anche l'identità dell'arcidiacono che nel 1848 accolse il Papa, e che curiosamente non è riportato nella lapide; il vicario capitolare in questione risulta essere Raffaele Raffone,  e non Catello Raffaele Longobardi che ha voluto ricordare l'evento ai posteri, così come si evince dalla lapide, un sottile particolare che potrebbe trarre in inganno il lettore e gli stessi studiosi.

 

 

la lapide commemorativa gentilmente tradotta dal prof. Luigi Casale

 

PIO  IX  P. M.

[pontefice massimo]

ESULE  DALLA  ROMANA  SEDE,

QUI GIUNGENDO

11 GIORNI PRIMA DELLE KALENDE DI NOVEMBRE DEL 1849

[cioè, il 22 ottobre]

ALLA  INCREDIBILE  MOLTITUDINE  E  ALL'ACCLAMAZIONE DEI  RESIDENTI  E  DEI  CIRCOSTANTI [gente accorsa dai paesi vicini], 

DOPO CHE 

- ACCOMPAGNATO AL TEMPIO MAGGIORE - 

- [la cattedrale] -

DAL  CONFORTO  DELLA  BENEDIZIONE  DELLA  DIVINA  EUCARISTIA

(IMPARTITA) DALL'ARCIDIACONO  VICARIO  DEL  CAPITOLO

[il decano dei canonici]

FU  RISOLLEVATO,

IN  QUESTO  TEMPIO DOVE,

ACCOLTO  CON ONORE  ANCORA  MAGGIORE - SE POSSIBILE -,

AL CAPITOLO, AL CLERO, ALLE AUTORITÀ  CIVILI

CHE  GLI  FOSSERO  BACIATI  I  PIEDI  CON  SOMMA  BENIGNITÀ  PERMISE

POI  QUANDO  STAVA  PER  RIPARTIRE 
MENTRE  ERA  SULLA  SOGLIA  DELLO  STESSO  TEMPIO 

LA  SOLENNE  BENEDIZIONE 

AL  POPOLO  ESULTANTE  CONCESSE 

LA  CUI  MEMORIA  AFFINCHÉ  IL  TEMPO  NON  OSCURASSE,  

L'ARCIDIACONO  CATELLO  RAFFAELE  LONGOBARDI  

A SUE SPESE QUESTA LAPIDE, COME  TESTIMONIANZA  PER  I  POSTERI,

FECE  PORRE 

 

"Se lo scritto risultasse ancora di difficile comprensione, con qualche libertà di traduzione e la scelta dell'ordine delle parole più vicino 

ad uno stile moderno, propongo a seguire una seconda versione tradotta, mediante la quale chiunque può leggere la lapide senza alcuna difficoltà. 

Conviene pubblicare tutte e due le traduzioni: una per gli esperti, la seconda per i principianti. E anche per quelli che vogliono confrontarle. Luigi Casale".

 

 

IL PAPA PIO IX

ESULE DALLA ROMANA SEDE

GIUNGENDO QUI

IL 22 OTTOBRE DEL 1849

DAVANTI AD UNA INCREDIBILE MOLTITUDINE OSANNANTE

DI ABITANTI DELLA CITTÀ

E DI QUANTI ERANO VENUTI DAI PAESI VICINI

ENTRATO NELLA CATTEDRALE

DOPO CHE FU CONFORTATO

DALLA GRAZIA DELLA BENEDIZIONE DELLA DIVINA EUCARISTIA

IMPARTITA DALL'ARCIDIACONO VICARIO DEL CAPITOLO

CONCESSE CON SOMMA BENIGNITÀ

AL CAPITOLO, AL CLERO, ALLE AUTORITÀ CIVILI

DI BACIARGLI I PIEDI IN QUESTO TEMPIO

DOPO ESSERE STATO ACCOLTO

CON ONORE ANCORA MAGGIORE SE POSSIBILE

 

SUBITO DOPO MENTRE STAVA PER RIPARTIRE
QUANDO ERA SULLA SOGLIA DELLO STESSO TEMPIO

AL POPOLO ESULTANTE

CONCESSE LA SOLENNE BENEDIZIONE

AFFINCHÉ IL TEMPO NON OSCURASSE

LA MEMORIA DI QUESTO AVVENIMENTO

L'ARCIDIACONO CATELLO RAFFAELE LONGOBARDI

FECE PORRE A SUE SPESE

QUESTA LAPIDE

COME TESTIMONIANZA PER I POSTERI

 

 

 

 

 

 

    Note:

     *Nel cerimoniale papale è tradizione baciargli i piedi (come l’anello per i cardinali), tradizione nata nell’impero bizantino ai tempi dell’imperatrice Teodora, come segno di estrema devozione al sovrano. D’altro canto il Papa in segno di umiltà è solito baciare la terra appena arrivato in un nuovo paese.

 

 

 

 

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