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L'edicola
della Madonna del Rosario che si trova all'inizio di
via Salita Santa Croce alla Caperrina,
rispetto alla più famosa immagine che si venera a Pompei, oltre a
San Domenico e Santa Caterina che fanno parte dello schema tradizionale di
composizione, presenta come novità (originalità) la figura eretta della Madre col
Bambino e l'aggiunta di altri due santi (San Catello e San Vincenzo
Ferreri). Per uno stabiese l'identificazione di San Catello è
più che facile, quella di S. Vincenzo che invece potrebbe
risultare in qualche modo più complicata (per chi con le
immagini sacre, non ha tanta dimestichezza e conoscenza) è
comunque agevolmente possibile grazie al confronto con la rappresentazione (e i relativi
simbolismi: fiamma sulla fronte, tromba, ali di angelo e libro con il motto “Timete Deum et date illi honorem” = “Temete Dio e date a lui onore!) presente nella chiesa a lui dedicata,
nell'omonimo vicolo che dà su via Regina Margherita. A
completare la presente descrizione, corre l'obbligo di
sottolineare che a contornare l'immagine principale della
Madonna con il Bambino, troviamo 15 tondi illustrati in
cui sono rappresentate scene evangeliche o dogmi della fede,
che ricordano i misteri proposti alla meditazione durante la recita del rosario, suddivisi in misteri gaudiosi (annunciazione, vista a s. Elisabetta, nascita di Gesù, presentazione al Tempio, Gesù tra i dottori), dolorosi
(Gesù nel Getsemani, Gesù flagellato, Gesù coronato di spine, Gesù che porta la croce al Calvario, la morte di Gesù in croce), gloriosi (la risurrezione, l’ascensione al cielo, la discesa dello Spirito Santo, l’assunzione di
Maria, Maria regina dei santi). La
originale idea compositiva, sembra che riprenda un gruppo plastico che si trova nella
vicinissima chiesetta di Santa Croce (oggi chiusa al pubblico
perché gravemente dissestata dal terremoto dell'80 e
sottoposta a lunghissimi anni di restauro; con ogni
probabilità, sarà riaperta al culto ad ottobre 2011). Pur essendo stata restaurata di recente, come si vede
dalla piastrella a memoria,
purtroppo lo stato di conservazione dell'edicola non è dei
migliori. Si chiede pertanto (a chi ne ha la
competenza) un intervento urgente e necessaria manutenzione: eliminazione delle erbacce, e della polvere depositatasi in questi anni,
imbiancatura di copertura a iscrizioni e graffiti poco simpatici (che
oltre a rovinare il decoro e l'estetica, manifestano assoluta
mancanza di rispetto per l'immagine sacra e per la stessa devozione dei passanti). |