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(foto
Chiara Plaitano)
Nella navata sinistra della Cattedrale e precisamente nella Cappella del Battistero è possibile ammirare il quadro del Bonito “La consegna delle chiavi a san Pietro”, non tutti però sono a conoscenza di come questa tela è arrivata in tale Cappella.
Un breve cenno è descritto nella biografia del prof. A. Ziino,
consultabile alla pagina http://www.liberoricercatore.it/Storia/personaggiillustri/giuseppe_bonito.htm
Occorre precisare che si tratta di una delle opere che rimase a casa del pittore dopo la sua morte avvenuta nel maggio del 1789, la tela passò poi al fratello, anch’egli di nome Giuseppe ed alla moglie, tale Rosa Cavallaro, che in seconde nozze sposò Ferdinando Grossi.
La tela fu tramandata prima a Michelangelo Grossi e di figlio in figlio a Gian Luigi Grossi che la mise in vendita.
Arriviamo al 1873 quando il sindaco di Acerra contattò il cavalier Francesco Grossi per l’acquisto del quadro onde posizionarlo nella Cattedrale di Acerra.
Il pittore Enrico Gaeta lo valutò allora 1200 ducati, anche se il Grossi era disposto a darlo per 1000. L’accordo però non fu raggiunto e il sindaco di Acerra desistette dall’acquisto.
Il quadro arrivò poi in possesso di Teresa Grossi, la quale non conoscendone il valore lo avvolse in un cilindro e lo mise tra gli oggetti inutili in soffitta.
Nel 1885 fu fatto visionare al Morelli, che intuendone il valore invitò il municipio di Castellammare a comprarlo, influenzando l’acquisto anche e soprattutto in quanto si trattava di un dipinto di un concittadino illustre da molti sconosciuto.
Tra l’altro si proposero delle onoranze e con le deliberazioni del Consiglio Comunale del 13 e del 20 dicembre 1885, si intitolò una via al Bonito e si trattò con la Grossi per l’acquisto del quadro.
Fu pagato per la modesta cifra di 850 £, e restaurato alla meglio il Comune pensò bene di farne dono alla Cattedrale dove ancora oggi si trova nella cappella del
Battistero.
Per ulteriori approfondimenti
si rimanda alle pagine:
Il
Pittore Giuseppe Bonito
Bonito...
anima di turco
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