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Castellammare di Stabia > Quaderni > Volume 1° "Gli anni '30 a Castellammare"

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I "Quaderni" del Libero Ricercatore

Il sunto della presentazione ufficiale del primo volume della Collezione:

"Gli anni '30 a Castellammare nei ricordi di Luigi Nocera".

 

 

 

 

 

 

Collage fotografico (by Nando Fontanella)

 

   La presentazione ufficiale del primo volume della collezione, è avvenuta sabato 26 giugno 2010 (ore 19,30) al cine-teatro Montil di Castellammare di Stabia, alla presenza di circa una settantina di persone. La serata è stata condotta in modo impeccabile dall'esperto Enrico Discolo che ha moderato l'alternarsi degli interventi con abilità e scorrevolezza.

 

Il moderatore Enrico Discolo (foto Gennaro Cesarano)

 

Il tempo di ringraziare per la collaborazione l'Azienda di Cura, Soggiorno e Turismo, la Premiata Fabbrica di Biscotti A. Riccardi (per l'organizzazione del buffet di rinfresco) e la INCISUD in quanto sponsor tecnico dell'evento ed Enrico annuncia Maurizio Cuomo che in qualità di organizzatore dell'evento prende brevemente la parola per i rituali saluti di apertura.

 

Maurizio Cuomo per i saluti di apertura (foto Gennaro Cesarano)

 

Dopo un rapido intervento con cui Maurizio Cuomo focalizza quali siano gli intenti, l'attuale ruolo ed i futuri programmi editoriali di liberoricercatore.it, la parola passa nuovamente a Discolo che sulla base di un gradevole sottofondo musicale di melodie classiche napoletane ( registrazione eseguita con chitarra, mandola e mandolino, gentilmente concessa dal gruppo musicale dell'artista stabiese Lello Muollo), annuncia il prof. Bonuccio Gatti che per l'occasione recita la poesia dal titolo: 'O Libbero Ricercatore 'e Stabbia.

 

Ecco il testo della poesia:

 

‘O Libbero Ricercatore ‘e Stabbia

 

Stu Sito l’aggio scuperto pe cumbinazione,

me n’ha parlato ‘n’amico ca sta ‘a parte ‘e fore,

ma vide ‘nu poco: è sempe ‘a solita canzone,

te ne vaje luntano, però ccà rummane ‘o core.

 

Ma quanti ccose ce stanno dint’a stu Sito,

dalle notizie storiche, alle foto, alle curiosità,

comodamente, muovendo sultanto ‘nu dito,

scopri tante cose interessanti della tua città!

 

È un’enciclopedia in rete di Castellammare,

per ogni tua domanda ‘a risposta sicuro sta ccà,

‘n’atu Sito accussì difficilmente lo potrai trovare;

stu Libbero Ricercatore overamente ce sape fà’!

 

 

Al termine della poesia viene chiamata ad intervenire la dott.ssa Maria Francesca Ruggiero, che gentilmente presta la sua voce per la lettura di una lettera scritta da Giuseppe Zingone, che per un sopravvenuto inconveniente non riuscirà ad essere presente.

 

La dott.ssa Maria Francesca Ruggiero legge la lettera di Giuseppe Zingone (foto Gennaro Cesarano)

 

Ecco il testo della lettera:

"Volevo porgere i miei saluti a tutti gli amici convenuti stasera e nel contempo presentare le mie scuse per la mia assenza in un momento così importante per noi tutti. Un saluto in particolare a mio cugino Maurizio e a Gigi Nocera.

Andando subito al cuore della serata, penso che una prima riflessione, debba necessariamente rivolgere lo sguardo al Liberoricercatore (il sito nostrum) un sodalizio attraverso il quale le risorse della tecnica messe a servizio della cultura hanno permesso a noi tutti di fruire dello smisurato tesoro che ha come unico denominatore la Città di Castellammare di Stabia.

Stavolta però, a fare cultura, non sono le istituzioni e neanche i singoli studiosi a cui va peraltro tutta la nostra stima; dicevo a fare cultura e a partecipare per ritrovare un luogo comune fatto di avvenimenti e di valori, è la cittadinanza stabiese, la massa senza volto che costruisce ogni giorno la storia della nostra Città.

Un patrimonio recuperato e restituito alla vita amorevolmente, attraverso le pagine del sito a cui possono contribuire tutti, con una semplice foto, con  uno scritto, con i rari documenti il cui apice è costituito dagli e-book messi a disposizione da Gaetano Fontana e da Giuseppe Plaitano; ma la verità è che il sito appartiene a tutti gli stabiesi e solo a coloro che la amano nonostante le sue infinite contraddizioni.

Termino dicendo che Gigi Nocera incarna perfettamente l’immagine del Liberoricercatore, un giovanotto alla soglia dei Novant’anni che attraverso internet  e la sua straordinaria memoria “stabiese”, ha reso possibile restituire un arco temporale di genuine notizie di vita quotidiana degli anni Trenta che altrimenti sarebbero rimaste obliate;

Gigi Nocera è in sintesi il prototipo del Liberoricercatore ed il Liberoricercatore accogliendo tanti suoi ricordi ha deciso di rendere cartacei gran parte di queste memorie nel  primo volume che viene adesso presentato.

Nel salutarvi, auguro a tutti i Liberiricercatori presenti ed al Signor Nocera in particolare, di trascorrere una Splendida Serata, Giuseppe Zingone".

 

Dopo un momento di raccoglimento, Discolo riprende la parola per un breve doveroso precetto che introduce al pubblico Gigi Nocera.

 

Gigi Nocera si presenta (foto Gennaro Cesarano)

 

Gigi prende la parola e riferendosi a Maurizio Cuomo, esordisce con una simpatica esclamazione: "Stasera chisto, m'he 'nguaiato a mme!"

 

La Verve di Gigi Nocera (foto Gennaro Cesarano)

 

Il pubblico (foto Gennaro Cesarano)

 

Gigi si racconta (foto Gennaro Cesarano)

 

Gigi al cospetto di un pubblico silenzioso ed attento, si racconta e confida quali sono state le sue prime impressioni nel rivedere Castellammare, constatazioni amare con le quali l'autore evidenzia quanto oggi sia netta la differenza con la sua Castellammare degli anni '30.

Il discorso di Gigi Nocera (foto Gennaro Cesarano)

Al termine del discorso dell'87enne Gigi Nocera, Discolo riprende la parola per presentare la seconda poesia serale del prof. Bonuccio Gatti, che a sorpresa recita un componimento dedicato al Caro Gigi.

 

Il prof. Bonuccio Gatti recita "Caro Gigi" (foto Gennaro Cesarano)

 

Ecco il testo della poesia:

 

Caro Gigi

 

Quanno parle ‘e chesta nosta città,

pare ca mo te ne sì ghiuto ‘a ccà;

 

pare ca sì ancora ‘nu guagliunciello

e te tuffe d’‘a banchina ‘e zi’ Catiello;

 

ca juoche c’‘o strummolo e ‘e nucelle,

e siente ‘a voce ‘e “fratielle e surelle”;

 

ca te mange ‘o pane cavero c’‘a ‘nzogna

e siente ‘o suono ‘e  ‘na bella zampogna.

 

Tanti fatte d’‘a vita toja c’he cuntato

e uno ‘e famiglia, mo sì addiventato,

 

d’‘a famiglia d’‘o Libbero Ricercatore

e tutte quante te tenimmo dint’‘o core!

 

 

Poi il poeta dona a Gigi il suo componimento (confezionato su di una pergamena incorniciata).

 

Gigi mostra con emozione la poesia data in dono dal prof. Bonuccio Gatti (foto Gennaro Cesarano)

 

Terminata la breve parentesi poetica, si entra nel cuore della serata. Enrico Discolo annuncia che verranno proiettate delle immagini sulle quali Gigi opererà un commento estemporaneo. Gli scorci stabiesi in questione sono tutti dipinti dal maestro Umberto Cesino, che al termine delle proiezioni, a sorpresa, omaggia Gigi donandogli un suo pregevole ritratto.

 

 Il pittore stabiese Umberto Cesino omaggia Gigi con una sua opera (foto Gennaro Cesarano)

 

Qualche attimo dopo  (foto Gennaro Cesarano)

 

La serata scorre in modo gradevole, un salotto di conversazione che sembra non avere nulla a che vedere con la presentazione di un libro. Ma le sorprese non sono finite, è il turno di Nello Lascialfari. 

L'artista stabiese, calandosi nel soggetto e impersonando Gigi, recita di suo piacere il paragrafetto del libro dedicato a "Fratielle e surelle".

Nello Lascialfari recita uno scritto di Gigi  (foto Gennaro Cesarano)

La narrazione dell'artista culmina con il sonoro modulare della caratteristica voce data dai cantori di "Fratielle e surelle", una voce limpida, suggestiva ed ispirata che commuove molti degli astanti, che si prestano all'ascolto in religioso silenzio. La commozione è totale e Gigi, tra gli applausi del pubblico, ringrazia l'amico Nello per il graditissimo omaggio.

 

Gigi abbraccia Nello al termine dell'esibizione  (foto Gennaro Cesarano)

 

Maurizio Cuomo riprende la parola per chiamare sul palco Gaetano Fontana, che in rappresentanza dello staff di liberoricercatore.it dona a Gigi una rara stampa degli inizi dell'800 (con cornice coeva), raffigurante uno scorcio di Castellammare molto famigliare a Gigi.

 

Maurizio Cuomo chiama Gaetano Fontana sul palco per la consegna della stampa d'epoca  (foto Gennaro Cesarano)

 

Gaetano Fontana in rappresentanza di liberoricercatore.it consegna a Gigi una rara stampa d'epoca  (foto Gennaro Cesarano)

 

Il programma della serata volge quasi al termine, Enrico Discolo annuncia la terza ed ultima poesia del prof. Gatti, che fa da preludio al Buffet di rinfresco. Il prof. Gatti con la poesia 'O biscotto 'e Castiellammare, omaggia così anche Riccardi (sponsor della serata).

 

 

‘O biscotto 'e Castiellammare

 

‘O biscotto ‘e Castiellammare,

s’ha da gustà’ vicino ‘o mare:

 

te faje ‘na bella zuppetella

dinto a ‘na giarretella

 

chiena ‘e acqua d’‘a Maronna,

mentre ‘a luna accarezza ll’onna.

 

Ancora oggi, comme ajere,

veneno tanta furastiere

 

pe putè’ gustà’ chesta specialità

ca è ll’emblema della nostra città;

 

pensate un po’ è dal 1848

ca esiste chistu biscotto

 

e ‘o segreto della vera ricetta,

‘o sapeva sulo donna Cuncetta!

 

 

Al termine della poesia, Discolo invita Maurizio Cuomo per i saluti e i ringraziamenti finali. Maurizio prende la parola, volge i doverosi ringraziamenti a Gigi, a quanti hanno collaborato per la realizzazione della serata, al pubblico intervenuto e a Donato Montillo per l'ospitalità. 

Il pubblico gradisce ed applaude con sincero piacere alla riuscitissima serata in onore di Gigi.

 

Maurizio ringrazia Gigi e quanti hanno prestato collaborazione (foto Gennaro Cesarano)

 

Gigi, commosso, raccoglie i meritatissimi applausi (foto Gennaro Cesarano)

 

Gigi commosso raccoglie l'applauso spontaneo, Maurizio chiama quindi sul palco, un fraterno collaboratore del Sito, il naturalista Ferdinando Fontanella.

 

Il naturalista stabiese Ferdinando Fontanella (foto Gennaro Cesarano)

 

Maurizio Cuomo e Ferdinando Fontanella (foto Gennaro Cesarano)

 

La parola passa a Nando che nell'invitare al rinfresco offerto dal Biscottificio Riccardi (un buffet molto semplice, quasi simbolico, composto dai celebri biscotti di Castellammare e da Acqua della Madonna), coglie l'occasione per veicolare un importante messaggio: l'Acqua pubblica, è una risorsa vitale... fondamentale per la città di Castellammare e come tale va preservata e difesa da eventuali mire di malintenzionati.

 

Il buffet di rinfresco (foto Gennaro Cesarano)

 

Il buffet: particolare dei celebri biscotti Riccardi di Castellammare (foto Gennaro Cesarano)

 

La serata termina, nel compiacimento di organizzatori ed astanti, molto probabilmente, la disarmante semplicità e l'immensa umiltà di questo grande uomo, l'87enne stabiese Gigi Nocera, ha reso possibile questo piccolo miracolo di sinergie che di certo getta le basi per un futuro più solido e arricchisce un po' tutti di rinnovata buona volontà. Grazie Gigi!!!

 

 

 

 

    

( Autore: Maurizio Cuomo - © Copyright 2002 www.liberoricercatore.it  )