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Castellammare di Stabia > Poetica stabiese > Armando Cannavale

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Poetica stabiese

In questa rubrica pubblichiamo le poesie dedicate alla città di Castellammare di Stabia. 

La raccolta potrebbe essere ampliata anche grazie al vostro contributo, per tale ragione 

invitiamo a segnalare l'iniziativa a quanti possano essere interessati, o eventualmente a 

recapitarci  mediante  liberoricercatore@email.it  un componimento poetico pronto.

 

 

 

 

Armando Cannavale:

 

 

La seguente poesia è liberamente tratta da "Le mie poesie", 

una raccolta di poesie dialettali dello stabiese Armando Cannavale.

 

 

 

L'ottava meraviglia

 

Ai piedi del Faito verdeggiante

baciata dall'azzurro e terso mare

Castellammare, bella e affascinante

come una dea è tutta da ammirare.

 

Grande regina, stupenda imperatrice

del clima, delle acque e la natura

nell'incantevole soggiorno fa felice

chi viene qua, per la villeggiatura.

 

Con Ischia, Capri, Napoli e Sorrento

Amalfi, Vico Equense e Positano

l'ottava meraviglia a cuor contento

la giudica chi viene da lontano

 

la sua incomparabile bellezza

fa impallidire mille e più città

dalle colline sue nasce la brezza

che dona gioia a chi soggiorna qua

 

che dire poi dell'acqua minerale

che prodigiosamente fa guarire

debella e fa sparire tutto il male

e a frotte i forestieri fa venire

 

guardata a vista dall'alto il suo castello

per tema che qualcuno la rapisce

dal mille e cinquecento fa l'Otello

ed illibata ancora custodisce.

 

 

 

 

 

 

    

( Autore: Maurizio Cuomo - © Copyright 2002 www.liberoricercatore.it  )