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Poetica stabiese

In questa rubrica pubblichiamo le poesie dedicate alla cittā di Castellammare di Stabia. 

La raccolta potrebbe essere ampliata anche grazie al vostro contributo, per tale ragione 

invitiamo a segnalare l'iniziativa a quanti possano essere interessati, o eventualmente a 

recapitarci  mediante  liberoricercatore@email.it  un componimento poetico pronto.

 

 

 

 

Libero D'Orsi:

 

Quello pubblicato a seguire č uno dei tanti poemi scritti dall'indimenticato archeologo e scrittore stabiese Libero D'Orsi, la nostra attenzione e la conseguente scelta č caduta su "Donna Fulgida". Nel poema č narrata la triste storia della contessa longobarda, il cui fantasma come leggenda vuole, si aggira ancora oggi sull'isolotto in attesa del ritorno dei suoi cari. La poesia č liberamente tratta dalla raccolta dell'autore intitolata "L'ora di Pan!...", edita a Castellammare dalla tipografia Cotticelli nel giugno del 1974.

 

 

Donna Fulgida

 

Dal castello di Rovigliano

briciola d'isola nel mare di Stabia

viene un grido di dolore

ogni notte.

 

Sulle mura della torre

 diroccata,

senza posa, viene e va

una fantāsima.

 

Due parole quella larva

grida e piange:

" Figlio... sposo... ".

Grida e piange.

 

Narra il volgo:

Donna Fųlgida

la contessa longobarda

chiama e aspetta

 

il consorte che strozzato

fu dal duce barbaresco,

il figliuolo che il corsale

le rapė.

 

Sempre aspetta donna Fųlgida,

ma lo sposo non ritorna

il figliuolo non ritrova

vie né porte.

E le grida di dolore

non ristanno. Alla fantāsima

eco fa la procellāria

col suo pianto...

 

 

 

 

 

 

  

( Autore: Maurizio Cuomo - Š Copyright 2002 www.liberoricercatore.it  )