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Agostino
De Risi:
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Il
prof. Bonuccio Gatti lo ha così definito: "Un mio ex alunno
che definirei discepolo d'arte". Vista la sua indubbia
bravura, noi del "Libero Ricercatore",
consigliamo al
giovane poeta stabiese, di approfondire ulteriormente questa
passione artistica, nella certezza che ben presto riuscirà a
raccogliere delle importanti gratificazioni. |
O
antica Stabia!
O
antica e gloriosa Stabia,
il
tuo volto come cambia…
una
volta era più bello:
giù
il mare e su il castello,
il
castello di un grande sovrano,
che
dalla torre guardava lontano,
lo
sguardo svaniva all’orizzonte,
e
fiera e alta era la sua fronte.
All’ombra
del monte Faito,
un
vecchio narrava un mito;
ed
ognuno ascoltava con attenzione,
quelle
parole dette con tanta passione.
Per
una stretta ed erta stradina
tornava
dai campi la contadina,
e
sfaccendando, lieta aspettava
lo
sposo che dal mare ritornava;
lungo
le strade poi, i venditori,
con
le loro voci facean lieti cori.
Ed
al suono delle campane festose,
accorrevano
schiere devote e gioiose,
che
nel Duomo, nel giorno più bello,
si
stringevano intorno a San Catello.
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