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Poetica stabiese

In questa rubrica pubblichiamo le poesie dedicate alla città di Castellammare di Stabia. 

La raccolta potrebbe essere ampliata anche grazie al vostro contributo, per tale ragione 

invitiamo a segnalare l'iniziativa a quanti possano essere interessati, o eventualmente a 

recapitarci  mediante  liberoricercatore@email.it  un componimento poetico pronto.

 

 

 

 

Dina Cimmino:

 

 

 

A te che accedi in questo luogo

 

In questo luogo sacro,

l’uomo saggio ha custodito

antiche memorie

di terre vicine e lontane.

 

Non chiedo chi tu sia,

non m’ importa,

dottore,  signore

o semplice viandante!

 

Io ti accolgo con tutto il mio cuore

e ti chiedo solo rispetto e amore,

per questi segni scolpiti dal tempo,

 

affinché, i nostri posteri,

possano riscoprire le loro radici,

e con la speranza che

ogni cosa, ogni parola,

il visibile e l’invisibile,

possa riflettere la luce di Dio!

 

( Castellammare di Stabia, Chiesa dell’Oratorio, Museo Diocesano, 5 agosto 2008 )

 

 

 

 

 

* * *

 

 

 

 

Alla mia Città, terra dolce e generosa

 

Regalami la mia dignità,

il mio sorriso,

il mio mare rubato,

il mio cielo.

 

Quell’abbraccio col fuoco,

con l’aria , col vento!

I  tuoi mormorii al chiaro di luna.

 

Porta via il tuo tormento,

come gabbiani impauriti che volano basso,

mentre l’onda s’increspa!

 

Tu sei come mia madre,

un ricamo prezioso,

un libro aperto,

una conchiglia,

una rosa!

 

Tu sei  terra dolce e generosa!

 

Regalami la mia dignità,

le tue meraviglie,

i tuoi slarghi,

i tuoi silenzi,

i tuoi arcani ricordi.

I tuoi giardini incantati!

Le tue ombre dei platani color argento!

 

Regalami la mia dignità,

il mio sorriso,

il mio mare rubato,

il mio cielo.

 



 

Castellammare di Stabia, 26 agosto 2008

 

 

 

 

  

( Autore: Maurizio Cuomo - © Copyright 2002 www.liberoricercatore.it  )