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Pillole di Cultura

a cura del prof. Luigi Casale

 

 

Nella presente rubrica il prof. Casale, spiega l'etimologia di alcuni termini di uso comune. 

 

 

A rrassu sia

 

     Nel video " 'O palcuscenico ", presentato in questi giorni sul sito ho sentito l'espressione "a rrassu sia" equivalente a: "Nun sia mai"; "Nun vulesse mai u Cielo"; "Sciò là, manca a nu cane"; "Sia lontano da me".
La usano in pochi: o quelli di una certa età, o chi ha mantenuto più pura l'originaria lingua napoletana (isola linguistica). Abituati come siamo ad esprimere giudizi morali, spesso diciamo con sufficienza "i popolani". 
Che, invece, è gente sana e genuina. In attesa di una risposta migliore, che sollecito anche ai miei amici liberiricercatori, io tento questa soluzione. L'espressione mi pare indicare la presenza di termini tedeschi nella lingua napoletana (da qui sono passati anche gli Svevi, insieme ad altri popoli di origine germanica. E forse si stava anche meglio). L'espressione dovrebbe essere "raus sia" (Fuori ! - Via! - Lontano da me! + il cogiuntivo italiano "sia").
Se non è giusta questa, allora proviamo con quest'altra. "U prutusino" (latino petroselìnum) è più vicino al tedesco "Petersilie" che non all'italiano "prezzemolo". Come mai?

 

 

 

 

    

( Autore: Maurizio Cuomo - © Copyright 2002 www.liberoricercatore.it  )