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Caro cugino, quando ieri, martedì 19 novembre
2008 il caro Gigi Nocera mi ha contattato da
Torino, stentavo a crederci. Tu
conosci il mio interesse per le cose sacre,
ed in genere per la sacra teologia, avevo già
sentito parlare di ubiquità, leggendo la
vita dell’amato Padre Pio da Pietrelcina,
oggi san Pio, ma addirittura constatare che
una intera tua rubrica quella del “Sei
stabiese se…” era miracolosamente
apparsa sul CANALE STABIESE, ha del
prodigioso. Io
personalmente avrei auspicato un intervento
di Sua Eccellenza il mio amato Arcivescovo
mons. C., il quale evidentemente da persona
attenta, oculata e prudente, cosa che da
sempre contraddistingue i grandi uomini
della Santa Chiesa Cattolica, ha preferito,
dall’alto della sua esperienza sul tema,
soprassedere in quanto si trattava di un
altro volgare tentativo di ingannare la vera
Religione. Il
punto è, che secondo me un vero prodigio è
accaduto sul serio, infatti a differenza
della tua lunga serie di frasi con accanto i
nomi dei relativi autori, in questa appariva
si la lista, ma i nomi degli autori erano
miracolosamente spariti. Signore
mio come può essere capitata una tal cosa?
In ogni modo nel pomeriggio mentre riposavo
comodamente sul divano ho avuto una visione:
un omuncolo piegato, torto e truce davanti
ad un video, un tasto Canc della tastiera
tutto consunto e rovinato, un mouse che
sembrava un topo vero; io sono certo fosse
lui (il nostro pirata), intento a far
sparire ogni traccia dalla lista del Liberoricercatore per farla apparire quasi
identica sul sito del CANALE STABIESE. Il
fatto è che sul più bello mi sono
svegliato, proprio nel momento in cui ero
intento a rubare una stilla di sudore del
filibustiere, cosa questa che mi avrebbe
permesso tramite l’analisi del DNA di
provare un tal furto al RIS dei Carabinieri;
ma cosa vuoi i sogni svaniscono sul più
bello. Appena
mi sono destato, però, ho pensato di
scrivere al Prefetto per
la Congregazione
delle cause dei Santi Mons. J. S. M. affinché
si potesse istruire subito almeno una causa
di beatificazione, appena ne ebbi risposta
il core non poteva far altro che palpitare a
più non posso, ma ecco caro cugino quale è
stata la risposta di questa sacra
Istituzione: “Carissimo
fratello nella fede, grazie per averci
fornito gli elementi che erano in suo
possesso affinché si potesse istruire una
tal Santa Causa, purtroppo i suoi dati
risultano incompleti, in quanto, se
l’evento non è attribuibile a Nostro
Signore Gesù Cristo o a sua Madre o alla
Schiera dei suoi Angeli e dei sui Santi,
bisogna che nelle nostre sante mani giunga
almeno un nome; infatti una delle prime
condizioni delle sacre istruttorie è la
paternità; e questa a Nostro parere non è
presente o desumibile. Carissimo
fratello non avendo tali prove di Verità
quello che possiamo concedervi è al massimo
una CANNONIZZAZIONE, saluti sua Eminenza
ecc… ecc…”. Caro
cugino non ti nascondo la mia profonda
delusione, solo una causa di Cannonizzazione,
per i profani (e per chi è incuriosito da
tale termine) tengo a precisare che si
tratta solo di un colpo di bastone
aggiustato dietro la noce del collo, e
sinceramente trovo sia una giusta ricompensa
per un siffatto personaggio, in ogni caso è
sempre meglio di una fustigazione dei piedi
fatta in Pubblica piazza. Ma toglierci una tale gioia, quali cittadini stabiesi attenti ad ogni
forma di giustizia divina e terrena è un
torto che il Buon Dio non potrà di certo
perdonare.
Alla
fine di questa esperienza è giusto tirare
le somme:
-Pensare
che una rubrica possa essere scomposta,
sparire dal Liberoricercatore e
materializzarsi su un altro qualsivoglia
sito indica la mancanza di professionalità
nonché l’ignoranza delle più semplici
regole che vigono sul copyright (a tal
proposito invito a leggere il Disclaimer
di www.liberoricercatore.it), questa
storia ha del paradossale oltre che
rivelarsi ridicola a scapito di chi l’ha
perpetrata.
-
Fingere di non conoscere chi sia l’autore
di un tal misfatto è GROTTESCO, vuol dire
che in una rubrica seria e prestigiosa qual
sembra il Canale Stabiese, vige la più
completa anarchia, per cui chi prima si
sveglia inserisce un qualsivoglia argomento
nel sito senza tener conto dell’intera
redazione o quasi di nascosto.
-
Allo stesso modo sa di meschino, se
l’intera Redazione non chiede
Pubblicamente scusa al Sito al quale è
stato sottratto il maltolto, perché lascia
pensare ad un tacito accordo dell’intera
REDAZIONE.
-
In ogni caso anche se si trattasse della
furbata di un singola zucca (vuota) è
giusto che delle persone serie siano pronte
a prendere le distanze, scusarsi per il
maltolto ed allontanare una simile causa di
sciagura dal proprio luogo di lavoro o di
passione.
-
Una ultima riflessione su tutta questa
miserevole vicenda è questa: È vero che
nella Home page del sito si dichiara
esplicitamente che si tratta di un sito
amatoriale ben lontano dall’essere
ritenuto una testata giornalistica (e questa
è una cosa saggia oltre a corrispondere
alla più GENUINA VERITÀ), questo però non
esime una intera Redazione dal documentarsi,
secondo quelle che sono le più basilari
regole del giornalismo fosse pure
amatoriale, sulla veridicità di un fatto, o
che l’argomento che si sta trattando non
appartenga già a qualcuno, tutto ciò è
superficiale e disdicevole.
A
questo punto cosa dire…
Caro
cugino le persone della nostra Città si
dividono in tre specie:
1)
Gli uomini seri, che cercano di fare
cultura, fosse anche cultura popolare, solo
per amore, per fortuna siamo ancora in tanti
e questo a Gloria del Buon Dio;
2)
Ci sono poi quei personaggi che occultano la
cultura e preferiscono tenerla solo per sé,
decidendo in tal modo di non donare nulla, a
loro un po’ di Purgatorio farebbe più che
bene!;
3)
Ed infine gli ultimi, i più subdoli di
Tutti, quelli del COPIA, INCOLLA, (e che non
chiedono la relativa autorizzazione o la
citazione), questi lugubri figuri degni dei
romanzi di Stephen King, hanno dalla loro
parte una schiera di tirapiedi ancor peggio
di loro, gente che non chiede scusa, che
ritiene lecito l’illecito, vero il falso,
giusto l’ingiusto, a loro non c’è
inferno che basterebbe.
Veniamo
a te caro cugino:
Ma
come ti è venuto in mente di creare un sito
sulla Città di Castellammare di Stabia che
è nettamente al di sopra a quello che è lo
standard medio della rete sulla nostra Città?
Questo
è un severo monito che ti faccio, in quanto
sei un provocatore; hai mai pensato di
metterti nei panni di chi naviga nelle
professionali pagine del Liberoricercatore?
Se
lo hai fatto allora non puoi fare altro che
giustificare, questi colpi bassi degni solo
della più recente pirateria somala.
Un sito così ben tenuto, continuamente
aggiornato, ricco di contenuti
inimmaginabili ai moderni cybernauti, cosa
potrebbe provocare negli utenti se non
invidia, collera, ira, impudenza, eh no…
stavolta te la sei proprio cercata.
Ma
come potevi pensare che tutto ciò sarebbe
passato inosservato, quando ti scrive gente
dal globo intero; sei un agitatore!
Il
fatto che poi a fine mese pubblichi i dati
dei contatti ricevuti nell’ultimo mese mi
fa proprio arrabbiare, ma tu ci pensi che il
liberoricercatore da solo riceve più
contatti che tutti i siti di Castellammare
messi insieme?
Una
ultima cosa, sovversivo che non sei altro,
quante volte ti ho chiesto per carità
cristiana di donare anche agli altri
qualcosina, si capisce tu ti appropri di
tutte le novità in circolazione, lascia
qualche briciola, un punto, un punto e
virgola, ‘na fotografia stracciata, ‘na
poesia incompleta, insomma da buon cristiano
ricordati che è meglio dare, che ricevere!
In
ultima analisi:
Quando
capiremo TUTTI (Stabiesi) che è più
ragionevole collaborare per il BENE comune
di una Città, che sembra in rovina anche
per il nostro comportamento piuttosto che
esacerbarsi e coltivare il nostro piccolo
orticello;
Spero
inoltre che nessuno si senta offeso da
questo ridicolo scritto anch’esso
disdicevole, ma assolutamente veritiero! Un saluto a TUTTI
Giuseppe Zingone.
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