Egli
memore di tue cure
Che
spargesti pel suo bene,
Degli
incomodi e sciagure,
Che
per lui soffristi un dì,
Grato
sempre a Te sen viene,
Grato
sempre a Te si unì.
Tu
la luce fosti al cieco,
Tu
la speme al disperato,
Il
meschin tirasti teco,
Che
nel corso vacillò;
Della
plebe il padre amato...
Tutto
in Te ciascun trovò.
Solo
al Cielo il guardo intento,
Disprezzasti
in questa terra,
Ciò
che arreca lutto e stento;
E
di merti carco appien,
Vincitor
dell'aspra guerra
Or
trionfi d'ogni ben.
Benedici
col Pastore
Tutto
il gregge ed ambo i Cleri;
L'artigian,
l'agricoltore,
Il
nocchiero e il militar,
Le
nostre acque, i due cantieri,
Le
colline, il suolo e il mar.