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Prendendo spunto da: "C’era
una volta" di Gigi Nocera,
cito testualmente - a
Castellammare una volta esisteva, proprio
nel centro cittadino, una bellissima
spiaggia. La sua sabbia era di origine
vulcanica, ma non so dirvi se fu creata
dalla eruzione del Vesuvio del 79 d.C.
- Il buon Gigi sarà anziano, ma nel 79 d.C. certamente non c’era, io
invece nel 1979 d.C. (o giù di lì)
c’ero... o meglio parafrasando una vecchia
serie TV di fantascienza, c’ero
anch’io.
Già Maurizio,
fantascienza, perché solo di fantascienza
si può trattare, quando si riduce in una
poltiglia fangosa, uno dei più invidiati
arenili esistenti al mondo...
Gigi conclude il suo intervento dicendo che - porterà però sempre nel cuore quell’angolo di paradiso che scorse
indistinto molti anni fa da quel balcone di
Piazza dell’Orologio -
Un angolo di paradiso
che è stato vivido nella mente dei fratelli
di mio nonno in America, o dei miei amici
Salvatore ed Enrico D’Annunzio in
Australia,
e di tantissimi altri ancora come
loro... 
Che diritto avevamo noi di
deturpare il ricordo di queste persone? Che
diritto aveva, chi ha mischiato
l’interesse personale con un falso e/o
malinteso desiderio di fare del “presunto
turismo” a Castellammare? Non bastavano le
Terme; gli Scavi; il Faito; il Mare etc...
era necessario anche questo inquacchio? E pensare che, all’epoca, gente stipendiata dai contribuenti, andava
in America a fare stage
sul turismo; ma in quel Paese
straordinario avrebbero compiuto un simile
delitto?
Maurizio ti saluto sperando che queste
quattro righe, ci aiutino a riflettere, e a
farci comprendere bene che quel che è di
tutti non è “nostro”!!!
P.S.: Come si usa nelle
migliori denunce ogni riferimento a cose,
fatti e persone è puramente voluto.
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